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Rifugio Mantova – Come raggiungerlo e come prenotare

Il Rifugio Città di Mantova (3498 m. s.l.m.) si trova nel comune di Gressoney La Trinité (AO) ed è di proprietà delle Guide Alpine di Gressoney.

E’ situato sul ghiacciaio del Garstelet ed è punto di partenza di molte ascensioni nel gruppo del Monte Rosa.

E’ aperto in primavera da fine Marzo ad Aprile per gli scialpinisti e nei mesi estivi da Giugno a Settembre per gli alpinisti che hanno deciso di salire qualche vetta nel magnifico gruppo del Rosa.

Come raggiungere il rifugio Mantova

Bene, se hai deciso di farti un giro sul Monte Rosa tra i punti di appoggio più organizzati e accoglienti c’è di sicuro il Rifugio Città di Mantova.
Si può raggiungere sia partendo da Gressoney La Trinité che da Alagna Valsesia.

Raggiungere il Rifugio Mantova da Gressoney La Trinité

Se siete dei veri avventurieri potete anche raggiungere a piedi il Rifugio Mantova da Gressoney con circa 1600m di dislivello ( che a seconda dell’attrezzatura che portate può essere faticoso).
Altrimenti se volete risparmiare un po’ di energie per per le ascese che vi attendono, potete salire con i comodi impianti che vi portano direttamente al Ghiacciaio di Indren (3106 m.).


Da Gressoney località Staffal si prende il biglietto per il ghiacciaio di Indren (40€ prezzo pieno nel 2019 con ritorno su giorno diverso dall’andata).
La salita con gli impianti prevede 3 tratte. La prima da Staffal a Gabiet, dove trovate dei rifugi e potete allungarvi per una breve gita al lago di Gabiet. La seconda tratta in telecabina arriva al Passo dei Salati e il tratto finale va dal Passo dei Salati fino al Ghiacciaio di Indren.

Da qui si comincia ad attraversare il ghiacciaio quasi in piano e a seconda delle condizioni possono essere consigliati i ramponi.
Seguendo l’evidente traccia si raggiunge il Rifugio Mantova in circa 45 minuti.

Raggiungere il Rifugio Mantova da Alagna Valsesia

Il costo è sempre di 40 € con il ritorno su più giorni.

Si parte dagli impianti di Alagna fino a Pinalunga, per poi prendere la seconda tratta fino al passo dei Salati e proseguire come l’itinerario descritto in precedenza

Come Prenotare – quanto costa

Il rifugio ha beneficiato di importanti lavori di ristrutturazione nel 2009. Ora dispone di 90 posti letto, una sala ristorante con 100 posti a sedere, bagni e, da non sottovalutare, servizio doccia.

Per le prenotazioni si deve riempire un form online direttamente sul sito del rifugio.
In breve riceverete conferma con la disponibilità del rifugio.

Al 2019 le tariffe sono le seguenti.

Tariffe stagione 2019 in EUROSoci CAI e non CAI
Pernottamento40,00 €
Bed & Breakfast47,00 €
Mezza pensione70,00 €
Colazione8,00 €
Primo del giorno10,00 €
Acqua minerale 0.50 l.2,50 €

Ascensioni partendo dal Rifugio

Il rifugio Mantova è ben posizionato e in posizione strategica per molte ascensioni che si possono fare nel gruppo del Rosa.

Prima fra tutte la salita verso la Capanna Margherita. Attraverso un’ascensione da effettuare in conserva risalendo il ghiacciaio del Lys.

Altre ascensioni partendo dal Rifugio Mantova

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Capanna Margherita – Il rifugio più alto d’Europa

La Capanna Margherita (4554 m. slm) è una delle mete più ambite per chi inizia a fare alpinismo. Oltre allo scenario fantastico del gruppo del Monte Rosa, c’è la soddisfazione di poter dormire nel rifugio più alto d’Europa.

Quindi, se sei passato dalle scarpe da trekking alle uscite con piccozza e ramponi, questo articolo ti darà una mano a capire come raggiungere la Capanna Margherita e come trovare una Guida Alpina che, in gruppo o da soli, ci aiuti a compiere la nostra piccola impresa.

Per facilitarti la lettura ecco un piccolo sommario che ti aiuterà a navigare tra i vari argomenti.

Sommario

  1. La Capanna Margherita. Un po’ di storia.
  2. Come raggiungerla
  3. Come prenotare e quanto costa
  4. Affidarsi a una Guida Alpina

La Capanna Margherita. Un po’ di Storia

La Capanna Osservatorio Regina Margherita è situata sulla punta Gnifetti (4554 m.) del massiccio del Monte Rosa.
La costruzione fu decisa dall’assemblea dei soci del CAI di Torino nel 1889.

La struttura venne prima realizzata a valle e poi tutti i materiali vennero portati a dorso di mulo e a spalla fino al luogo di costruzione.

L’inaugurazione avvenne il 18 Agosto 1893 con la presenza della Regina Margherita di Savoia, amante della montagna e assidua frequentatrice della Valle di Gressoney.

Il Capanno così costruito venne da subito utilizzato sia come rifugio di alta montagna che come laboratorio per ricerche sulla medicina di alta quota.

Nel 1979 venne demolita la struttura originale e venne rimpiazzata con quella attuale, che venne completata nel 1980. 
Attualmente la struttura ha 70 posti letto è dotata di corrente elettrica, sala bar/ristorante e ospita una piccola biblioteca, una stazione meteorologica e dal 2007 è dotata di collegamento wifi.

E’ di importanza strategica come punto di riferimento per le operazioni del Soccorso Alpino e dal 2002 ha ottenuto la Certificazione UNI EN ISO 14001 che certifica le strutture a minimo impatto ambientale.

Capanna Margherita innevata in una foto di Andrea Azzolini

Come raggiungere la Capanna Margherita

Ci sono vari modi per raggiungere la Capanna Margherita, tutti di stampo alpinistico.
Anche se i primi due itinerari nominati qui sotto sono caratterizzati da progressione su ghiacciaio con piccozza e ramponi, invitiamo a non sottovalutarne il grado di rischio della salita, vista la presenza di crepacci, e di affidarsi sempre a una Guida Alpina, affrontando gli itinerari con un equipaggiamento completo ed adatto all’ambiente.

  • Dal Rifugio Capanna G. Gnifetti (3647 m.) o dal Rifugio città di Mantova (3498 m.), attraversando il ghiacciaio del Lys in circa 5 ore di cammino su ghiacciaio e un dislivello di circa 1000 metri.
    I rifugi Gnifetti e Mantova sono raggiungibili da Alagna Valsesia o Gressoney tramite impianti di risalita.
  • Dalla Monte Rosa Hutte (2883 m.) attraverso il ghiacciaio del Grenz in circa 5 ore di cammino su ghiacciaio e un dislivello di circa 1700 metri.
  • Dal Bivacco Resegotti attraverso la Cresta Signal tramite un itinerario alpinistico di notevole difficoltà.

Come prenotare e quanto costa

Il rifugio Capanna Margherita è aperto nei mesi estivi, di solito da fine Giugno a inizio Settembre ed è prenotabile online tramite il sito www.rifugimonterosa.it.


Nella stagione 2019 (anno di stesura di questo articolo) il costo della mezza pensione è di 100€ e comprende: cena con due primi, secondo, contorno e dessert, pernottamento, colazione a buffet, wifi , tè per thermos, tassa di soggiorno e sacco lenzuolo monouso.
La formula B&B viene 70€ e comprende pernottamento, colazione a buffet, tè per thermos, tassa di soggiorno, wifi e sacco lenzuolo monouso.

Affidarsi a una guida Alpina

Come già detto in precedenza gli itinerari più “semplici” per raggiungere la Capanna Margherita prevedono la progressione in conserva su ghiacciaio, ma guai a sottovalutarne la difficoltà!
Il Monte Rosa offre scenari spettacolari e salire immersi nello spettacolo che può offrire un ghiacciaio è una soddisfazione senza pari, ma i ghiacciai nascondo sempre l’insidia dei crepacci e i vari incidenti che ogni anno si verificano in zona sono la testimonianza che bisogna sempre attenersi ai massimi standard di sicurezza.

Per questo consigliamo di affidarsi sempre a una Guida Alpina e mai all’ “amico esperto che già c’è stato”.
Le Guide Alpine sono professionisti che oltre a conoscere tutte le tecniche alpinistiche, passano tutto l’anno “in ambiente” e sono al corrente della situazione meteorologica presente e passata che può aver determinato un particolare cambiamento dello stato del ghiacciaio o del manto nevoso sovrastante, sono al corrente dello stato dei ponti di neve e delle peculiarità in continua evoluzione dell’ambiente che attraverseremo.

Una Guida Alpina potrà accompagnare dalle 2 alle 4 persone.
Se ti sei deciso e vuoi provare questa avventura, puoi cercare di formare un gruppo o inserirti in un gruppo già formato. Questo può essere un buon modo per risparmiare un po’ visto che una Guida Alpina costa intorno alle 350€ giornaliere più spese di vitto e alloggio che sono da dividersi tra i clienti.